Creare nel vuoto — dialogo tra Arte e Tarocchi
- 11 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Una riflessione sul vuoto creativo e sulla nascita di una collezione arcana
Abbiamo bisogno di sfumature
di sostare nell’assenza
di chiederci cosa succederebbe se tutto fosse al contrario
di farci rubare spazio ad occhi chiusi
di scivolare senza paura.
Qualche giorno fa, durante un'esposizione delle mie sculture ho detto qualcosa che volevo dire da tanto tempo . Una confessione all’orecchio di uno sconosciuto.
“Ho paura di sperimentare ancora artisticamente perché non voglio distrarmi da questo”. Osservavo una mia creaturina che inquieta ci guardava e intanto lo sconosciuto annuiva.
“E se ti innamorassi ancora cosa succederebbe?” replicò il diavoletto oggetto delle nostre attenzioni.
Una sensazione di vuoto tornò prepotentemente dentro di me.
Per fortuna in quel momento lo sguardo dello sconosciuto si posò su un altro esserino e la mia confusione si trasformò in una risata liberatoria.

Il vuoto che ritorna
Quella persona che parlava forse non ero io. Non io che per anni ho cercato quel vuoto, a volte anche disperatamente. Ogni inizio era il nutrimento del mio desiderio di esprimermi.
Cosa mi è successo? Pensai mentre lo sconosciuto passava velocemente a parlare d'altro.
Credo che il cambiamento sia arrivato quando ho iniziato a pensare che dovessi fare qualcosa anzichè provare a fare cose. Passare dall’essere errante al volersi stabilire in una zona precisa della vita mi ha fatto dimenticare il vuoto. Ma lui non si è mai scordato di me. E mentre io creavo e lavoravo sempre di più per costruire qualcosa che fosse mio e che fosse fondativo, lui lavorava sotto. Lui tornava sempre. Mi sorrideva beffardo -ma nascosto- dentro le domande più assurde.
Perché dovrei creare qualcosa quando il mondo è pieno di cose? Chi sono io per creare qualcosa? Posso perdere il controllo? Cosa devo disegnare in questo spazio bianco - non posso lasciarlo bianco!.

L’arte come dialogo con l’assenza
Non mi ero accorta fino ad ora che cercavo di costruire con il terrore che ci fosse qualcosa - una crepa, una bolla d'aria, un buco - che facesse crollare tutto.
Questo desiderio di costruire un mondo mi ha sì permesso di fermarmi - finalmente e di prendere un mezzo e assaporarlo fino all'osso (parlo dell'argilla ovviamente!), ma mi ha anche un pò irrigidita. Per un brevissimo ma intensissimo istante ho dimenticato di avere un mondo di sogni, non uno solo.
Nei sogni, come nel silenzio e nella preghiera c’è qualcosa che dice: non è tutto pieno. Ed è lì che l'arte entra in gioco: è il mezzo per costruire un dialogo con questa stanza della nostra anima.
L’arte è il dialogo con il vuoto. L'arte è una domanda. Sente il vuoto e ci dipinge sopra, ci balla sopra, ci fa l’amore come fosse un angelo elegante e ribelle nello stesso tempo.

Tra arte e Tarocchi: arcani e nascita di una collezione
Guardo una carta dei Tarocchi di Marsiglia vicino alle mie sculture e sento un piccolo vuoto nella pancia.
Il mistero che queste figure raccontano è quello che voglio portare nella mia arte, un dialogo tra arte e Tarocchi. Ci ho messo tanto tempo ad arrivare alle prime sculture della mia collezione Arcana.
Ho sostato nell'idea che dovessero parlare solo della terra, della casa, di cose di cui abbiamo bisogno. Le stavo costringendo a diventare una forma mediocre delle mie visioni, quando un giorno ho sentito.
Come segni e poi come sogni. Sono arrivate delle immagini molto vivide che mi raccontavano di senso più che di funzione, di piacere più che di dovere, di plasmare più che di organizzare. Un linguaggio segreto che ho sempre coltivato e che ora chiedeva di esplodere nella forma.
Così ho ricominciato a sostare in quel vuoto, a lasciarlo parlare e ho iniziato a scolpire.
Forse prima avevo bisogno degli inizi perché dimenticavo la mia storia.
Forse ho avuto bisogno di rallentare per vedere il filo che collega tutto.
Forse avevo bisogno di capire che l’amore può trasformarti, e che va bene così.
Che prendersi questo rischio va bene, se continui a ricordarti chi sei.
Nei prossimi giorni ti parlerò ancora di questa collezione, che è nata da poco ma è già così piena di rivelazioni.
Se anche tu senti questo vuoto e ti piace sostare in questo spazio ho creato un dono per te.
E' una copia digitale dell'illustrazione originale The Fool, il primo Arcano dei Tarocchi di Marsiglia, reinterpretato da me.
Puoi scaricarla qui, stamparla in formato A5 e portarla con te nel tuo spazio quotidiano.

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