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La mia casa è speciale (anche se non desiderata)

  • 29 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

Ecco come ho reso la mia casa davvero speciale. Non ho mai voluto abitare nella casa dove abito ora. Amo questo luogo, ma è quel tipo di amore che nasce dopo una frequentazione lunga e non da un colpo di fulmine. Ma chi l'ha detto che è migliore un tipo di amore rispetto ad un altro? Quello che posso dire è che quando entro qui non solo mi sento al sicuro (il mio cervello rettiliano ringrazia), ma mi sento anche ispirata e piena di energia.


Certo che nella mia testa la casa perfetta è sempre quella: in mezzo ad un bosco, con più vetrate che muri, colorata e piena di verde. Se mi leggi da un pò sai che, anche se son superfan dei sogni, non credo nella perfezione. E che sono quel tipo di persona a cui piace più fare che attendere.

Così, nel mentre che sono qui, ecco come faccio a rendere la mia casa sacra. Non ti spaventare. Sacro vuol dire separato, vuol dire speciale.


Se ti sto raccontando questa storia è perché credo che oggi abbiamo bisogno di più attenzione e ascolto in ogni campo della nostra vita. Abbiamo bisogno di ritrovare il sacro, appunto. Rendere sacra la nostra casa è come dire che la nostra quotidianità può diventare speciale.

Se ti interessa coltivare i tuoi spazi interiori ed esteriori ho scritto una guida che puoi scaricare qui.


Il figlio del passerotto è un’oca

Da quando ha iniziato a dire frasi composte da più di tre parole mia figlia ha cominciato anche a incrociare famiglie di animali in maniera davvero bizzarra. Il figlio del suo pupazzo Bubu è spesso il suo cagnolino Bau, La figlia del coccodrillo è un elefante e via dicendo.


Ecco una rappresentazione di una piccola parte del mondo di mia figlia.


disegno mondo anti-scientifico di bambina due anni

Ecco, è vero che questa deriva interspecifica non tiene minimamente conto della sterilità degli ibridi, ma devo dire che mi sembra un buon metodo. Il suo approccio anti-scientifico mi ha ispirata ad essere più inclusiva e anche più audace quando pensavo a come rendere più mia questa casa. Dopo aver provato a pensarla come direbbe il Feng Shui, aver provato ad abbracciare l'arte del decluttering e altre cose ancora senza riuscire davvero a trovarne beneficio ho capito che dovevo cambiare approccio.


Ed è qui che il metodo creativo di mia figlia mi è venuto in aiuto: ho capito che in una casa come la mia, già arredata e vissuta da anni (e da altri), il punto non era togliere tutto e rifare tutto, ma iniziare a far parlare le diverse specie. E così via libera agli esperimenti: accostare stili e materiali nuovi e antichi, pregiati e kitsch, rustici ed esotici. Questo è stato il primo passo per entrare in contatto con la mia casa come un essere vivo. Via libera allora all'arredamento creativo.


Rendere la casa speciale usando i nostri sensi

Un'altra cosa che ho fatto è stato accorgermi. Accorgermi di quello che sentivo quando uscivo da case nuove, minimaliste e perfette. Dopo un primo momento d'invidia saliva sempre la noia. Mortale. Ho un problema con la noia, lo ammetto, e forse è anche un tuo problema se mi stai leggendo. 


Al contrario dei modelli di design contemporanei (minimal e shabby chic per lo più) che, diciamolo, tendono ad appiattire il gusto a colori chiari, texture naturali e luci calde la mia visione è abbastanza barocca e caotica. E per portare la mia attuale casa più vicina al mio ideale di bellezza un pò maudit, un pò Casa Azul e un pò rinascimentale ho capito che, dovevo riappropriarmi dei miei sensi.


Dipinta di blu, dentro e fuori, sembra ospitare un po' di cielo

casa azul

Le luci, i colori, i materiali, le storie e le fattezze degli oggetti che abitano una casa sono proprio gli elementi che possono parlare ai nostri sensi. Una stampa con un disegno di un certo tipo, che racconta una certa storia che ci sta a cuore. Un materiale che ci riporta ad un'esperienza. Un odore che ci ricorda un luogo e delle persone particolare. Perché c'è questa continua tendenza ad appiattire tutto su un gusto, quando ognuno di noi può creare un proprio gusto guardando alla propria vita che è di per se unica e speciale? Non c'è un essere umano uguale ad un altro e così anche le nostre case dovrebbero rispecchiare questa varietà. In questo modo diventerebbero davvero speciali.


Questione di carattere

"Come vuoi essere profumata?" ho chiesto io

"oli essenziali nei diffusori sui caloriferi" ha risposto lei.


"Come vuoi essere riempita? "

"Quadri e ceramiche fatte a mano, meglio non da te grazie."

"Grazie" :D


"Odore che ti piace di più?"

"Odore di burro e di cipolla."

" Hai qualche gusto strano, ma lo accetto".


Così è nata la conversazione con lei: quella casa che mi ha creato tanti dubbi e che non ho subito sentito mia. Ho iniziato ad ascoltarla, come si dovrebbe fare con persone e cose nuove e sconosciute, ma come in realtà non facciamo ormai quasi più. Ho iniziato a interrogare questo luogo.

E' stato proprio in questo modo che questa casa ha iniziato a vivere dentro il mio cuore.

Così ogni giorno la celebro facendo cose che le piacciono come: il pane e il lievito madre, il ghee, il ballo, la meditazione, il canto e le confessioni. Queste le piacciono tantissimo: invitare amici e intraprendere conversazioni intime e profonde sono una delle attività che la rendono più speciale! Che carattere che ha questa casa!


casa viva che racconta


Fare le domande giuste

Ecco qui. Grazie a Dio non ti ho scritto che ti avrei dato la ricetta giusta per...Non sono capace a seguire alla lettera le ricette, mi annoio e metto sempre un tocco mio che può rendere un piatto geniale o disastroso e quindi non posso certo mettermi nel ruolo di colei che dà le regole e stabilisce i confini; sono più quella che ti porta le sue domande per invitarti a fare altrettanto.


Credo che gli spazi, come le persone, possano vivere soprattutto quando vengono visti per quello che sono. Ogni casa ha la propria storia e quello che si può fare è comprenderla e renderla speciale dandogli il giusto valore. Che poi si tratta solo di guardare senza la paura di sbagliare. Provare a fare senza bloccarsi nella perfezione.


Se vuoi sperimentare anche tu come trasformare i tuoi spazi in luoghi sacri e vivaci, puoi scaricare la mia guida Muse Terrae e iniziare a giocare con la tua immaginazione.”





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Se ti interessa la poetica degli oggetti e il decluttering puoi leggere anche questo mio articolo: Cavalli di plastica, poetica degli oggetti e rituali creativi


Se hai bisogno di leggere una lista di cose che possono aiutare la tua creatività questo è l'articolo che fa per te: Rituali di creatività autentica e cose da non dimenticare





 
 
 

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